Vaccinazione antinfluenzale 2022-2023

 

Insieme alle misure di igiene e di protezione individuale, la vaccinazione è lo strumento più efficace e sicuro per prevenire l'influenza stagionale.

L’offerta della vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a tutti i soggetti previsti dalla Circolare del Ministero della Salute 0031738-06/07/2022-DGPRE-DGPRE-P, che individua le persone a maggior rischio di complicanze correlate all'influenza.

I gruppi cui somministrare il vaccino antinfluenzale in via prioritaria sono:

  • over 60;
  • donne in gravidanza;
  • persone a rischio per patologia;
  • bambini;
  • operatori sanitari.

La vaccinazione è inoltre raccomandata ai soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (insegnanti, forze di polizia, vigili del fuoco), a lavoratori che, per motivi di lavoro, sono a contatto con animali e ai donatori di sangue.

A partire dal 26 novembre il vaccino antinfluenzale sarà disponibile gratuitamente anche per i soggetti non appartenenti ad una delle categorie cui il vaccino è offerto attivamente, che potranno prenotarlo attraverso la piattaforma vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it.

Le categorie per le quali la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta attivamente sono:

  • soggetti di età pari o superiore a 60 anni (nati nel 1962 e precedenti);
  • soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza;
  • donne in gravidanza e nel periodo “postpartum”;
  • bambini 6 mesi - 14 anni (nati dal 2008 al 2022);
  • medici e personale di assistenza esposto al rischio di trasmettere l’influenza a soggetti ad alto rischio di complicanze influenzali;
  • altre categorie: forze di polizia (comprese le forze di Polizia Municipale), vigili del fuoco, donatori di sangue, lavoratori a contatto con animali o materiale di origine animale, personale scolastico, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze.

I soggetti over 60 potranno - nei primi giorni di ottobre - prioritariamente rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, mentre i soggetti a rischio per patologia potranno chiedere la somministrazione del vaccino, oltre che al proprio MMG, anche ai centri specialistici di riferimento.

Le donne in stato di gravidanza dovranno rivolgersi in via prioritaria alla ASST che segue la gravidanza (consultori, ambulatorio).

Il vaccino per i bambini dai 6 mesi ai 14 anni sarà garantito prioritariamente dal proprio Pediatra di Libera Scelta (contattabile dai primi giorni di Ottobre). Secondo le indicazioni ministeriali, è prevista la somministrazione di 2 dosi di vaccino per i bambini vaccinati per la prima volta, mentre è sufficiente una sola dose per i bambini già vaccinati negli anni precedenti. Anche quest’anno, per i bambini dai 2 ai 14 anni sarà utilizzato un vaccino spray, un vaccino sicuro e semplice da somministrare.

Gli operatori sanitari, di strutture ospedaliere pubbliche e private, potranno vaccinarsi presso le strutture in cui operano.

È sempre opportuno portare con sé tutta la documentazione sanitaria che attesti l’appartenenza alle categorie di rischio e aiuti il medico nella valutazione delle condizioni di salute (ad esempio tesserino di esenzione, visita specialistica, ecc).

A partire dal 18 ottobre 2022 i cittadini appartenenti alle categorie target e i soggetti appartenenti alle altre categorie non prioritarie (es. insegnanti, vigili del fuoco, forze di polizia, donatori di sangue), potranno inoltre prenotare l’appuntamento per il vaccino antinfluenzale, presso una ASST o in farmacia, attraverso la piattaforma regionale vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it (in farmacia potranno vaccinarsi solo le persone over 18 anni che almeno una volta nella vita abbiano già ricevuto la vaccinazione antinfluenzale senza effetti collaterali gravi).

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Per ulteriori informazioni:

I vaccini iniettivi antinfluenzali possono essere co-somministrati nella stessa seduta, o a qualunque distanza temporale, con tutti gli altri vaccini (Covid-19, pneumococco, Zoster, DTP - difterite, tetano, pertosse - per le gravide).

Fa eccezione il vaccino vivo attenuato pediatrico (spray nasale), somministrato ai bambini dai 2 ai 14 anni, per il quale si raccomanda di attendere almeno 14 giorni (prima o dopo) dalla vaccinazione anti-Covid-19 o almeno 28 giorni da altro vaccino vivo attenuato.

Con la vaccinazione antinfluenzale è prevista anche l’offerta gratuita della vaccinazione antipneumococco alle persone di 65 anni (nati nel 1957), alle coorti 1956 e 1955 e alle categorie a rischio (per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata alle vaccinazioni e alle categorie a rischio).

Lo Pneumococco (Streptococcus pneumoniae) è un batterio che colpisce più frequentemente persone immunocompromesse e anziani, in percentuale minore bambini di età inferiore ai 5 anni ed è più frequente durante i mesi invernali. È causa di malattie invasive, anche gravi, tra cui le polmoniti.

Il vaccino antinfluenzale è inoltre co-somministrabile anche con il vaccino Anti Herpes Zoster, offerto ai cittadini di 65 anni (nati nel 1957), con il mantenimento dell’offerta per i cittadini nati nel 1956 e 1955 e ai soggetti a rischio.

La trasmissione tra persone del virus dell’influenza si può verificare per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo una buona igiene delle mani è molto importante nel limitare la diffusione.

Per questo l’ECDC raccomanda il rispetto delle seguenti misure:

  • Lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente. Le mani devono essere lavate accuratamente con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi ogni volta, specialmente dopo aver tossito o starnutito, e infine asciugate. I disinfettanti per le mani a base alcolica riducono la quantità di virus influenzale dalle mani contaminate e possono rappresentare una valida alternativa in assenza di acqua. Un gesto semplice come lavarsi spesso le mani è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno dei metodi più efficaci per controllare la diffusione delle infezioni anche negli ospedali.
  • Coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, con fazzoletti monouso da smaltire correttamente e lavarsi dopo le mani;
  • Autoisolarsi a casa in caso di malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale;
  • Evitare il contatto stretto con persone ammalate, mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza ed evitare posti affollati. Quando non è possibile mantenere la distanza, ridurre il tempo di contatto stretto con persone malate.
  • Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. I virus possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata da virus e poi si tocca occhi, naso o bocca.

Le mascherine chirurgiche indossate da persone con sintomi influenzali possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti.