FAQ - Riavvio scuole

L’elenco sottostante sarà aggiornato sulla base di nuove richieste di interesse comune.

Le risposte fornite sono legate al contesto normativo in vigore al momento della loro pubblicazione.

Ultimo aggiornamento: 15.12.2020

No, ATS disporrà l’isolamento fiduciario dei contatti stretti individuati nell’ambito scolastico solo se il tampone avrà esito positivo.

Sì, è possibile l’accesso ai Punti Tampone presenti sul territorio senza prenotazione e con autodichiarazione vidimata dalla scuola oppure a seguito della segnalazione al Medico di Medicina Generale (MMG) o al Pediatra di Libera Scelta (PLS), con percorsi dedicati alla scuola per:

  • soggetti minori;
  • studenti maggiorenni frequentanti scuola secondaria di secondo grado;
  • personale scolastico docente e non docente afferente ai servizi educativi dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado.

La motivazione per l’accesso senza prenotazione ai Punti Tampone ricomprende due fattispecie:

  • rilevazione di sintomi a scuola;
  • rilevazione di sintomi al domicilio, ma previa indicazione del MMG/PLS.

Si precisa che i Punti Tampone, nel periodo delle festività, potranno subire delle modifiche di orario.

Pertanto si raccomanda sempre di consultare il sito di ATS della Val Padana cliccando qui, prima di indirizzare i soggetti aventi diritto ad effettuare il tampone nasofaringeo.

No. In caso di alunno che manifesti i sintomi durante la frequenza scolastica, il genitore, avvisato dal referente covid scolastico, contatta il proprio PLS/MMG e accompagna il figlio al punto tampone con modulo di autocertificazione (Autodichiarazione per minori) vidimato dalla Scuola.

Se lo studente è maggiorenne può autopresentarsi al punto tampone con modulo di autocertificazione vidimato dalla Scuola (Autodichiarazione per studente maggiorenne), sempre previo contatto con il proprio MMG.

Se nelle 24 ore precedenti è comparso anche solo uno dei seguenti sintomi:

  • SINTOMI RESPIRATORI (TOSSE, MAL DI GOLA, RAFFREDDORE)
  • DISSENTERIA
  • CONGIUNTIVITE
  • FORTE MAL DI TESTA
  • ANOSMIA (PERDITA OLFATTO)
  • AGEUSIA (PERDITA GUSTO)
  • DOLORI MUSCOLARI
  • DISPNEA (DIFFICOLTA RESPIRATORIA, AFFANNO)
  • FEBBRE ≥ 37,5°

E’ necessario contattare nel più breve tempo possibile il proprio PLS o MMG. Se indica di sottoporre il figlio/a a tampone, bisogna accompagnarlo/a al Punto Tampone con specifico modulo di autodichiarazione. L’indicazione al tampone può avvenire, in caso di necessità e su valutazione del MMG/PLS, anche per via telefonica (viene richiesta autodichiarazione all’accettazione per l’effettuazione del tampone).

Se lo studente è maggiorenne può autopresentarsi al Punto Tampone con modulo di autodichiarazione.

No, nell’ambito scolastico ai “contatti stretti di caso sospetto” in attesa dell’esito del tampone, NON si applica la quarantena fino ad eventuale esito positivo del tampone del caso sospetto.

Si raccomanda fortemente ai contati stretti continuativi (ad esempio i genitori) l’utilizzo delle mascherine in ogni situazione (lavoro, etc.) e di ridurre, ove possibile, i momenti di socialità e utilizzo di mezzi pubblici.

Il raffreddore è un sintomo aspecifico, che può avere molteplici cause. In questo caso è importante contattare il prima possibile il proprio medico o pediatra.

Se questi valuta che la sintomatologia non è riconducibile a Covid-19 e non richiede l’effettuazione del tampone, gestirà la situazione indicando le misure di cura e concordando, in base all’evoluzione del quadro clinico, i tempi per il rientro al servizio educativo/scuola

Il certificato del Medico o Pediatra di Famiglia è necessario nei seguenti casi:

  • rientro a scuola dopo un’assenza per malattia da Covid-19;
  • rientro a scuola dopo un’assenza di più di 21 giorni per malattia da Covid- 19 (positivo a lungo termine);
  • rientro a scuola dopo assenza per caso sospetto Covid-19 e tampone negativo;
  • rientro a scuola dopo quarantena come contatto stretto di caso positivo ed in particolare dopo un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

Si informa che l’ATS della Val Padana, relativamente all’applicazione della Circolare Ministeriale n. 0032850 del 12/10/2020 avente oggetto: “COVID-19: indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena”, ha convenuto di adottare esclusivamente l’opzione di quarantena di 14 giorni senza tampone per tutti i contatti stretti asintomatici residenti/domiciliati nel territorio di afferenza. Al momento l’opzione di quarantena di 10 giorni con tampone negativo è comunque da adottarsi per alcune particolari situazioni personali e familiari.

No, in caso di assenza per cui il Pediatra di Libera Scelta o Medico di Medicina Generale non ritenga di attivare un percorso di accertamento Covid-19, in coerenza con le indicazioni regionali sull’abolizione degli obblighi relativi al certificato di riammissione di cui alla LR 33/2009 art. 58 comma 2, NON è richiesta alcuna certificazione/attestazione per il rientro da parte del Medico o Pediatra.

Si precisa inoltre che NON è richiesta autocertificazione da parte della famiglia.

La scuola ha facoltà, se ritenuto opportuno, di richiedere una dichiarazione al genitore riguardante i motivi dell’assenza.

Si precisa, inoltre, che il Medico o Pediatra di Famiglia non è tenuto a rilasciare alcuna certificazione/attestazione medica per il rientro a scuola dopo un’assenza per motivi famigliari.

No, le valutazioni di dettaglio per la disposizione di quarantena di tutti i soggetti ritenuti contatti stretti sono in capo ad ATS, che provvederà ad individuarli con la collaborazione del Referente Scolastico COVID e il Dirigente Scolastico.

No, il personale scolastico che abbia osservato le norme di distanziamento interpersonale, igienizzazione frequente delle mani e l’utilizzo della mascherina chirurgica non è da considerarsi contatto di caso a meno di differenti valutazioni in relazione ad effettive durata e tipologia dell’esposizione. Pertanto si richiede al Medico Competente della Scuola una prima valutazione, in quanto il personale scolastico è classificato come lavoratore.

Deve osservare un periodo di quarantena a casa e possono attuare due percorsi:

  • 10 giorni dall’ultimo contatto con il caso e monitorare il suo stato di salute informando il Pediatra o il Medico curante. Al termine dei 10 giorni dovrà effettuare un tampone o un tampone antigenico nasofaringeo (test rapido) che, se negativo, consentirà di riprendere la frequenza scolastica con l’attestazione rilasciata dal Pediatra o Medico curante.
  • 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso senza effettuare il tampone di controllo e non si sarà la necessità del certificato medico rilasciato dal Pediatra o dal Medico Curante per riprendere la frequenza scolastica.

I famigliari/conviventi del contatto non sono soggetti a provvedimenti di isolamento.

Su scelta dei genitori è possibile al decimo giorno di quarantena consultate il proprio MMG/PLS per conoscere se disponibile all’esecuzione di un test rapido antigenico in quanto aderente al protocollo d’intesa della Medicina Generale sulla scorta del Accordo Collettivo Nazionale (A.C.N.). In caso di esito negativo, il MMG/PLS contatterà ATS per la chiusura anticipata della quarantena e l’alunno potrà rientrare in comunità senza certificazione del medico.

Sì, in quanto lavoratore posto in isolamento domiciliare, contatterà il proprio Medico Curante per il rilascio del certificato medico riportante la diagnosi prevista (quarantena obbligatoria o volontaria, isolamento volontario, sorveglianza attiva, etc.).

Il medico provvederà ad inviare tale certificato solo all’INPS.

Poiché la normativa è in continua evoluzione perché correlata all’evoluzione della pandemia, si consiglia di consultare il sito di ATS Val Padana cliccando qui e seguire le modalità di registrazione indicate.

Per informazioni chiamare il numero telefonico dedicato 335 7729530.

Si, come indicato nel Rapporto ISS COVID-19 n.58/2020 versione del 28 Agosto 2020, par. 2.1.5, se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti.

Il referente scolastico per il COVID-19 invia tale comunicazione ad ATS alla e-mail dedicata. Nel frattempo si consiglia di chiedere ai genitori degli alunni assenti se i bambini hanno eseguito un tampone oppure se le assenze sono dovute ad altri motivi.

No, sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Sono invece consentite le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonchè le attività di tirocinio di cui al decreto del Ministero del’ istruzione, dell’università e della ricerca del 10 settembre 2010, n. 249, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti.

L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Ministero dell’Istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica; incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 % delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9,00.

Nel dettaglio l’Ordinanza di Regione Lombardia n. 623 del 21/10/2020: ”Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare lo svolgimento delle lezioni mediante la didattica a distanza delle lezioni, per l’intero gruppo classe, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali. Agli altri istituti è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della didattica a distanza.
In tali casi, si raccomanda ai dirigenti degli istituti scolastici di organizzare e differenziare gli ingressi a scuola; a tal fine gli Uffici di ambito territoriale (UAT), in raccordo con gli Uffici scolastici regionali (USR), assicurano lo stretto coordinamento con le Agenzie del TPL ed i sindaci degli ambiti di riferimento. Le attività di laboratorio possono continuare ad essere svolte in presenza.”

Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato.

Ai sensi della Circolare Ministero Salute N° 0032850del 12/10/2020 sono le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.

Si, le opzioni che si possono riscontrare sono le seguenti:

  • decorsi 21 giorni dalla comparsa dei sintomi ed in assenza di sintomatologia da almeno una settimana, ma con tampone molecolare al 17esimo giorno ancora positivo;
  • decorsi 21 giorni dall’effettuazione del primo tampone (in soggetto asintomatico), ma con tampone molecolare al 17esimo giorno ancora positivo.

Alla persona ancora positiva al 21esimo giorno, sarà permesso ritornare nel contesto comunitario. Per il reintegro nell’ambiente lavorativo invece dovrà negativizzarsi.

Nell’ambito scolastico, a tale proposito si segnala che:

  • ALUNNI: possono rientrare al 22esimo giorno, con certificato del MMG/PLS;
  • PERSONALE SCOLASTICO: ai sensi dell’Allegato 12 del DPCM 03/12/2020, il reintegro al lavoro deve avvenire a seguito di una certificazione di “avvenuta negativizzazione”. ATS pertanto rilascia al personale scolastico un certificato di fine isolamento domiciliare obbligatorio, nel quale viene indicato l’attuale stato di positività ed invita il lavoratore a prendere contatti con il Medico Competente per la valutazione della singola situazione e del reintegro progressivo.

A questi soggetti ATS provvede a prenotare ulteriori tamponi molecolari sino alla negativizzazione, che sarà certificata con l’emissione di un ulteriore attestato che permetterà il rientro sul luogo di lavoro.

Con i soggetti ancora positivi al 17esimo giorno, l’ATS della Val Padana, procederà nel seguente modo:

  • prenotazione di un tampone in 20° giornata:
    • se l’esito sarà positivo farà un tampone ogni 3/5 giorni sino a negativizzazione;
    • se l’esito sarà “debolmente positivo” rifarà un tampone molecolare naso-faringeo entro 48 ore dall’ultimo esito.

Ai sensi della Circolare INPS n. 116 del 2.10.2020 tale congedo è stato introdotto, a favore dei genitori lavoratori dipendenti, da utilizzare per astenersi dal lavoro, in tutto o in parte, in corrispondenza del periodo di quarantena del figlio convivente e minore di anni quattordici, disposta da ATS della Val Padana a seguito di contatto stretto, con caso covid - 19 positivo, verificatosi all’interno del plesso scolastico.

Per poter fruire di tale congedo, il genitore richiedente deve essere in possesso di provvedimento attestante la quarantena del figlio, rilasciato dalla scrivente Agenzia attraverso il numero identificativo “ID CERTIFICATO” della “Notifica di avvio di quarantena”.

Tale documento viene inoltrato, unicamente dalla scrivente Agenzia, tramite e- mail ai genitori dei contatti stretti di caso.

Ai sensi della Circolare INPS n. 116 del 2.10.2020 “qualora il richiedente non sia ancora in possesso del provvedimento si impegna a fornire, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, gli elementi identificativi del provvedimento stesso, a pena di reiezione della domanda.”